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20 anni dopo il crollo del muro

9 novembre 2009 § Nessun commento

Il mondo è cambiato, certamente. Oggi in tanti “decantano” la vittoria del capitalismo. Certo, i regimi del “socialismo reale” presentavano molti difetti, sul piano delle libertà civili individuali. Sulle loro contraddizioni sono progressivamente implosi e infine crollati.

Ma quei regimi avevano in varia misura cercato di dare soluzione a tanti problemi sociali. Portarono nel XX secolo paesi arretrati. Garantirono lavoro, abitazione e protezione sociale all’intera popolazione. Salvo alcune eccezioni, promossero una effettiva parità dei sessi.

Oggi in quegli stessi paesi i problemi sociali, anche in questo caso con qualche eccezione, sono gravi. Tassi di disoccupazione, di alcolismo, di criminalità elevati. Profonde disparità tra minoranze ricchissime (spesso conniventi o addirittura appartenenti alla delinquenza organizzata) ed una stragrande maggioranza con pesanti difficoltà economiche e sociali.

La situazione delle donne è in larga parte peggiorata, i loro diritti sono di fatto diminuiti.

Ecco perché chi, come noi, si richiama alla tradizione del comunismo italiano, se da una parte non ha fatica a riconoscere il valore storico e simbolico della caduta del muro di Berlino, e non disconosce certo il valore delle libertà civili, politiche e di espressione, dall’altra non vede alcun motivo per non continuare a sostenere la causa delle classi popolari, di chi non dispone di potere ma ha grandi, grandissimi bisogni, anzi diritti, largamente disattesi.

Laicità

3 novembre 2009 § Nessun commento

La Corte Europea riconosce una verità sostanziale, ovvero che esporre dei simboli religiosi in spazi pubblici, in particolare quando destinati alla educazione dei giovani, è “una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e subito si scatena un putiferio di reazioni anche scomposte. Non solo e non tanto da parte delle gerarchie ecclesiastiche, ma soprattutto del governo e delle forze che lo sostengono.

Un altro segnale di come l’Italia abbia imboccato un declivio anche morale… ma quel che mi pare più deludente è che anche il segretario del PD, sia pure con toni più pacati, riesca ad eccepire rispetto ad un così semplice principio di laicità.

Già noi siamo il paese nel quale la maggioranza (ma è poi davvero tale?), in nome delle sue proprie e specifiche credenze morali e religiose, vuole imporre a tutti, anche se contrari, l’obbligo di sottostare ad ogni e qualunque accanimento terapeutico, nonché ad alimentazione ed idratazione forzate, in dispregio a qualunque principio di libera scelta del soggetto.

Sino a quando sopporteremo?

Dove mi trovo?

Stai scorrendo gli articoli con tag libertà nel Blog della Sezione PdCI "9 Gennaio" (città di Modena).